Aprire un wine bar? Quali norme per l’HACCP

La normativa HACCP per un wine bar è di base molto simile a quella relativa a qualunque altro esercizio commerciale che preveda la vendita diretta al pubblico di alimenti, come nel caso di un bar o un ristorante, ma per gestire al meglio un wine bar è bene anche considerare l’importanza di una corretta conservazione dei vini e delle bottiglie acquistate sia per una maggiore sicurezza dei clienti e consumatori sia per evitare sprechi.

Anche nel caso di un wine bar dunque è necessario redigere un manuale HACCP che rientri in un piano di autocontrollo ben preciso, è bene effettuare tutte le corrette valutazioni dei rischi per garantire non solo la sicurezza degli alimenti serviti ai clienti ma anche l’igiene dei locali. Inoltre anche nel caso del wine bar i dipendenti devono frequentare gli opportuni corsi HACCP legalmente riconosciuti per legge e ricevere la formazione adeguata per essere in regola con la normativa.

Il vino, in conseguenza del contenuto di alcool e per il suo PH acido, non è considerato un alimento a rischio proliferazione e moltiplicazione di microorganismi patogeni e patologie zoonotiche ma questo vale per le cantine o le enoteche, il vino che giunge al wine bar ha superato tutta la filiera produttiva e se non correttamente conservato durante il trasporto è possibile che si verifichi un’alterazione del prodotto.

Ecco perché la sicurezza alimentare in un wine bar non può prescindere da quella dell’enoteca ed i controlli devono essere costanti e continui, ed ecco perché è la conservazione del prodotto la parte più delicata da non sottovalutare durante la compilazione del manuale HACCP per un wine bar.

Affidati a professionisti per avere tutte le informazioni necessarie su HACCP e wine bar.