Manuale HACCP per la vendita di liquori

I titolari di attività in cui si somministrano alimenti, così come coloro che commercializzano cibi e bevande, sono chiamati a rispettare quanto previsto dalla normativa in tema d’igiene alimentare. I titolari di bar e locali sono obbligati, pertanto, ad avere un manuale HACCP nel quale sia riportata ogni informazione riguardante le procedure eseguite e i prodotti distribuiti.

In particolare, per ciò che concerne gli alcolici, occorre porre molta attenzione alla loro etichettatura, che deve contenere: denominazione di vendita, termine minimo di conservazione (Tmc) o data di scadenza (non necessario per bevande con contenuto alcolico pari o maggiore al 10% in volume), quantità, titolo alcolometrico volumico, lotto (grazie al quale poter risalire al produttore e al prodotto), istruzioni per l’uso, modalità di conservazione (ad esempio “tenere lontano dalla luce e da fonti di calore“) e origine e provenienza geografica.

Il titolo alcolometrico volumico, nello specifico, indica la quantità di alcool presente nella bevanda ed è obbligatorio segnalarlo nel caso di bibite o liquori aventi un contenuto di alcool superiore a 1,2% vol. In merito alla modalità d’indicazione, essa deve essere espressa con la dicitura “…% vol.” e può essere preceduta dal termine “alcool” o “alc”.

Quanto alle istruzioni d’uso, non c’è una disciplina specifica cui attenersi, quindi, i consigli sulla preparazione e sul consumo sono a discrezione del produttore.