Il Dipartimento della prevenzione e della comunicazione del Ministero della salute interviene sulla normativa HACCP che regolamenterà le casette dell’acqua: distributori di acqua pubblica di qualità. La nuova regolamentazione, è stata trasmessa agli Assessorati alla sanità di Regioni e Province a cui è richiesta una maggiore attenzione in termini di punti di rischio e criticità imputabili al servizio di erogazione.
Le casette dell’acqua, sono rappresentate da piccoli chioschi, per la maggior parte costruiti dalle amministrazioni locali che distribuiscono gratuitamente acqua potabile filtrata liscia e frizzante. Il legislatore, sottolinea a riguardo che il trattamento dell’acqua, è da intendersi come un vero e proprio “trattamento alimentare”; l’acqua, depurata dagli impianti, effettua un passaggio all’interno di tubazioni che ne filtrano l’inquinamento e le impurità, quindi, come per bar e ristoranti è obbligatoria l’analisi periodica di filtri e sistemi di erogazione allo scopo di controllare eventuali rilasci di impurità.
Nello specifico, l’attività delle casette dell’acqua, è da considerarsi come “somministrazione di bevande” e quindi, i gestori dovranno necessariamente redigere i piani di autocontrollo e manuale HACCP di norma secondo le vigenti regolamentazioni – Regolamento (CE) 852/2004 – in materia di tutela della salute e della sicurezza degli alimenti.
La sicurezza sanitaria, come l’utilizzo dell’acqua pubblica è un bene ed un servizio per i cittadini ed è perciò indispensabile assumere le dovute precauzioni con un’analisi delle acque costante ed una manutenzione ordinaria continua che preservi il valore di un’iniziativa comunque positiva in termini di sostenibilità ambientale (meno bottiglie di plastica) ed economicità.
Le casette dell’acqua in Italia:
Provincia di Roma: Rignano Romano, Rocca di Cava, Frascati, Acquapendente, Oriano Romano, Ciampino, Campagnano di Roma, Rocca Priora, Monterotondo.
Provincia di Perugia: Foligno, Spoleto.
Provincia di Firenze: Firenze.
Provincia di Pavia: Landriano, Marzano, Rognano, Sartirana Lomellina, Siziano, Torre D’arese.
Provincia di Milano: Abiategrasso, Arese, Arluno, Assago, Bollate, Bresso, Bubbiano, Calvignasco, Canegrate, Cerro al Lambro, Cerro Maggiore, Corbetta.
Provincia di Chieti: Fara San Martino, Lama dei Peligni, San Vito Chiertino, Villalfonsina.
Provincia di Torino: Coassolo, Lauriano, Moncalieri, Osasio, La Cassa, Fiano, Forno C.se, Piobesi Torinese, Settimo Rottaro, Castellamonte, Bairto Canavese




