La gestione dei rifornimenti idrici nelle industrie alimentari deve attenersi a determinate norme di sicurezza e igiene.
L’utilizzo dell’acqua potabile deve essere sufficiente a preservare i prodotti alimentari da qualsiasi tipo di contaminazione.
L’acqua riciclata, quando usata nella trasformazione degli alimenti o come ingrediente, deve rispondere alle stesse caratteristiche dell’acqua potabile.
Se nell’azienda è utilizzata anche acqua non potabile (ad esempio per le misure di sicurezza antincendio o per la refrigerazione), le tubazioni devono essere ben distinte e segnalate e non deve esserci possibilità di contaminazione tra le condutture idriche.
Il ghiaccio che entra in contatto con i prodotti alimentari deve essere prodotto esclusivamente con acqua potabile o al più con acqua pulita se è destinato alla refrigerazione dei prodotti freschi della pesca. Il ghiaccio deve essere sempre manipolato osservando le basilari norme igieniche per impedire qualsiasi tipo di contaminazione.
Il vapore che entri a diretto contatto con gli alimenti deve essere privo di qualsiasi sostanza che possa risultare nociva per la salute o contaminare i prodotti alimentari.
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